LA MIA RICERCA ARTISTICA,
TESTO AUTOCRITICO
La fotografia per mostrare particolari di statue ora ignorate, ora banalmente
impressionate in foto-cartoline. L'uso del teleobiettivo per carpirne i dettagli,
la scelta di una prospettiva ricercata per accentuarne le maestosità
monumentali, l'esaltazione di posture con un grandangolo per magnificarne
le forme. A guisa di catalogazione dell'opera altrui, impressa ed esaltata:
arte scultorea per narrare un personaggio o un avvenimento, a sua volta ri-narrata
attraverso l'impressione fotografica, quasi a voler ravvicinare l´"oggetto-scultura",
penetrarlo e poi appiattirlo su di una stampa digitale di grande formato.
Le mie fotografie vogliono così mettere in galleria ciò che
è riservato alle piazze, permettere di portare nelle case e negli spazi
espositivi frammenti d'arte che popolano le città: sculture realizzate
per narrare violenza o sofferenza, orgoglio o idillio, "trattenute"
dalle mie gigantografie e annidate nelle viscere dei marmi e dei bronzi.
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Concorso fotografico: Primo classificato
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GIOCHI DI FETI ALLO
ZO' CAFFÈ Daniela Gallotti |